LiberoNews.it - Libero di sfogliare... Anche OnLine http://www.libero-news.it LiberoNews.it - Libero di sfogliare... Anche OnLine http://libero-news.it/images/logores.jpg Libero-News http://www.libero-news.it Firenze, oppio contro il dolore del parto http://libero-news.it/news/372273/Firenze__oppio_contro_il_dolore_del_parto.html Dopo l’iniezione epidurale arriva un altro metodo per partorire “dolcemente”, senza dolore. A Firenze infatti si punta sull’oppio. In realtà, il centro ospedaliero universitario di Careggi sta portando avanti una sperimentazione di un’iniezione endovenosa di un farmaco basato sull'oppio, per garantire alle donne che non possono o non vogliono sottoporsi all'analgesia epidurale di dare alla luce il loro bambino senza provare sofferenza.
A condurla, il reparto di anestesia del dipartimento materno-infantile della struttura, guidato dalla dottoressa Anna Maria Melani. Oltre 1000 le pazienti già sottoposte al programma: tra queste, secondo l'indagine commissionata dallo stessa unità operativa, l'87% si è ritenuta pienamente soddisfatta di aver sperimentato il trattamento.
Evitare il dolore del parto naturale, ma anche l'iniezione spinale dell'analgesia epidurale sarebbe quindi possibile attraverso un'endovenosa d'oppio. La prima ad averla sperimentata è la figlia della direttrice del reparto anestesia della maternità dell'ospedale di Careggi, dove è in corso il progetto pilota.
La paziente numero uno Eleonora Zanardelli racconta: «Non sono stata preoccupata neppure per un momento: del resto, ero nelle mani di mia madre. Quella di sottoporsi a questo tipo di analgesia è stata una scelta più che giusta, il dolore del parto è stato molto attutito e non ho risentito di alcun effetto collaterale in seguito. Insomma, è andato tutto benissimo».

La sperimentazione, incentrata su un farmaco basato sui principi dell'oppio, il Renifentanil, riguarda tutte quelle donne che, spiega la direttrice del reparto di anestesia del dipartimento materno-infantile della struttura, la dottoressa Anna Maria Melani, «a causa di patologie non possono sottoporsi all'analgesia epidurale, oppure semplicemente preferiscono un'alternativa all'iniezione nella colonna vertebrale, della quale magari hanno un po’ paura».
Il Renifentanil è un oppioide di ultima generazione: somministrato per via endovenosa, agisce a livello cerebrale sui recettori del dolore, elevandone temporaneamente la soglia di sopportazione da parte delle partorienti. Si tratta di una metodologia più “soft” dell'analgesia epidurale, che inibisce la sofferenza intervenendo direttamente sul sistema nervoso.
«Il problema dell'utilizzo degli oppioidi, in passato, era quello degli effetti collaterali negativi sul bambino, ma con il Renifentanil, che ha un impatto lieve anche sul metabolismo della donna, questi vengono evitati» spiega Melani.
Luciano Caprino, ordinario di Farmacologia dell'Università Sapienza di Roma, è in linea con la sperimentazione: «Questo farmaco è ben conosciuto - spiega l'esperto - ha il vantaggio di agire velocemente, in dieci minuti, e di sparire altrettanto rapidamente dall'organismo. Questo permette di evitare gli effetti collaterali molto più lunghi che si hanno utilizzando l'epidurale». L'unico effetto collaterale pericoloso potrebbe essere una diminuzione della frequenza respiratoria sia della mamma che del bambino, spiega Caprino: «È fondamentale che il farmaco venga somministrato in strutture idonee - afferma il farmacologo - perché nei rari casi in cui si ha una depressione della respirazione si può intervenire velocemente. Complessivamente però non c'è nessun problema nell'utilizzo, e anzi in certi casi può rivelarsi migliore rispetto all'epidurale».

Studiato per garantire un parto dolce anche alle pazienti con problemi di coagulazione, una controindicazione che non permette di sottoporsi all'epidurale, l'oppioide viene somministrato per infusione continua, ma il dosaggio non è standard. Per ogni paziente «la quantità è "tagliata su misura" e dipende dai recettori oppioidi endogeni», spiega Melani.
Il segreto di questo prodotto è nel metabolismo: «È un farmaco che non si accumula e non ha effetti collaterali né per la mamma né per il bambino, perchè viene metabolizzato da enzimi sempre presenti nell'organismo, anche in quello del bebè», precisa. Il reparto oggi riceve molte richieste per questo approccio innovativo. «In particolare sono donne terrorizzate dagli aghi o dai rischi dell'iniezione spinale», osserva la specialista.
La tecnica si sposa con la filosofia dell'ospedale fiorentino, che punta sulla non medicalizzazione del parto. I risultati della sperimentazione sono stati anche pubblicati sulla rivista internazionale "Anesthesia and analgesia".
L’assessore regionale alla Salute Enrico Rossi è favorevole all’iniziativa: «È la conferma - commenta - che la Toscana non si limita a produrre buona sanità ma esprime anche eccellenti livelli di ricerca. Ed è una soddisfazione ancora maggiore che ciò avvenga su temi di così grande rilevanza umana e sociale».
Per il parto senza dolore «epidurale o oppio, l'importante che la donna possa scegliere». A dirlo è la senatrice Donatella Poretti (Radicali/Pd), ricordando che «solo nel 16% dei punti nascita in Italia l'analgesia epidurale durante il travaglio è offerta 24 ore su 24 e senza costi per l'utenza, mentre nel 27% degli ospedali l'epidurale viene applicata, ma saltuariamente e con limiti organizzativi».

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Wed, 17 Mar 2010 19:49:00 +0100
Euro, si salvi chi può http://libero-news.it/news/372272/Euro__si_salvi_chi__pu_.html L'unione monetaria europea è a rischio? Sembrerebbe di sì a leggere le opinioni di tre importanti personalità politiche e economiche dell'Europa unita.

Fuori dall'euro i Paesi che non rispettano i parametri di Maastricht. L'ha detto oggi la cancelliera tedesca, Angela Merkel, in riferimento alla crisi della Grecia. D'accordo anche Mario Draghi, governatore della Banca d'Italia, che oggi a Bruxelles a
una cronista che chiedeva se condividesse l'idea tedesca di sanzionare pesantemente, fino all’espulsione dall'euro, i paesi membri che, come la Grecia, non rispettano la disciplina comune,  ha risposto: "per i comportamenti devianti, anche sul piano strutturale,
aumenterei non solo il costo economico di queste deviazioni, ma anche il costo politico".

Contrario, per fortuna, il presidente
il presidente della Banca centrale europea (Bce), Jean-Claude Trichet. "Un'ipotesi assurda" ha commentato Trichet riguardo la proposta della Merkel di escludere dall’eurozona gli Stati che non rispettano le condizioni.




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Wed, 17 Mar 2010 19:38:00 +0100
Trovati i resti di Elisa Claps http://libero-news.it/news/372205/Trovati_i_resti_di_Elisa_Claps.html Inizieranno domani gli accertamenti medico-legali sul cadavere, trovato nella chiesa della Ss. Trinità di Potenza, che potrebbe, secondo ipotesi investigative, essere quello di Elisa Claps, la studentessa scomparsa il 12 settembre 1993 all'età di 16 anni.
La Direzione distrettuale antimafia di Salerno, competente sulla vicenda, ha incaricato l'anatomo-patologo Francesco Introna, dell'Università di Bari, di effettuare gli accertamenti. Introna è lo stesso medico legale già incaricato degli esami sui corpi dei fratellini di Gravina in Puglia (Bari), Ciccio e Tore (Francesco e Salvatore) Pappalardi.
«Sarò domani con tutta la mia equipe per iniziare questi accertamenti», conferma il professor Introna. Il corpo non è stato rimosso e non lo sarà prima dell'intervento sul posto dell'equipe medica.
È stato trovato, insieme ad alcuni oggetti, tra cui un paio di occhiali e un orologio, tra due muri del sottotetto della chiesa. Non c'è stata ancora alcuna identificazione. Per avere certezza che il corpo possa essere quello di Elisa Claps occorrerà l'esito del test del Dna.

Sono di Elisa Claps i resti ritrovati
in un sottotetto della Chiesa della Trinità, a Potenza. Lo rende noto questore di Potenza, Romolo Panico. «Potrei ritenere di sì» dice il questore, anche se «solo le analisi ci diranno se i resti umani trovati oggi appartengono al cadavere di Elisa Claps».
Il questore ha confermato che è stato trovato «un corpo in avanzato stato di decomposizione», in condizioni molto, molto precarie. È stato confermato anche il ritrovamento di alcuni oggetti: «potremmo arrivare all'identificazione - ha detto il questore di Potenza - dagli oggetti ritrovati, fra i quali vi sono anche resti degli occhiali di Elisa». La polizia ha infatti rinvenuto anche alcuni oggetti della 16enne, tra cui un orologio e degli occhiali.

Il ritrovamento - Dopo 17 anni arriva forse una svolta nel caso della scomparsa di Elisa Claps, della quale non non si hanno notizie dal 12 settembre 1993.
La Polizia sta infatti eseguendo alcuni scavi nella chiesa della Santissima Trinità, nel centro storico di Potenza, alla ricerca dei resti della studentessa potentina scomparsa all’età di 16 anni.
La chiesa è chiusa, gli ingressi sono presidiati da agenti della Polizia: all'interno vi sono magistrati, investigatori e poco fa sono arrivati agenti specializzati della Polizia scientifica. È giunta a Potenza anche una squadra di polizia della Scientifica di Bari per gli accertamenti sui resti umani trovati.
Secondo quanto si è appreso, oltre a resti umani (vi è chi parla di un corpo mummificato), sarebbero stati trovati due o tre oggetti, come un orologio e gli occhiali della ragazza scomparsa. La Polizia ha già contattato la famiglia Claps, per far riconoscere gli oggetti.
I resti umani, stando alle informazioni finora trapelate, sono stati trovati in un sottotetto, ambiente normalmente non accessibile. Degli operai stavano facendo degli interventi di manutenzione perché si verificavano delle infiltrazioni di acqua. Sono stati loro a trovare il corpo e ad avvisare le forze dell'ordine.
Segue tutto di persona il procuratore di Potenza, Giovanni Colangelo, insieme al questore di Potenza. Sono al lavoro polizia, carabinieri e vigili del fuoco. C'è la sensazione che potrebbe trattarsi della svolta.
Gildo Claps, fratello di Elisa, è uscito visibilmente sconvolto dalla chiesa dove sono stati trovati resti umani e oggetti che fanno pensare alla sorella. Claps non ha parlato con i giornalisti e si è allontanato subito, ma ha confidato ad alcuni amici di non essere sicuro che si tratti dei resti e di oggetti appartenuti a Elisa. Secondo quanto è stato possibile sapere, gli oggetti saranno esaminati di nuovo nelle prossime ore, con maggiore calma, proprio da Gildo Claps e da altri parenti di Elisa.
L'uomo, in tutti questi anni, si è battuto in prima linea insieme alla madre Filomena per ottenere giustizia, con continui appelli alle istituzioni e alle forze dell'ordine a non interrompere mai le indagini.
A quanto si apprende a Gildo Claps sarebbero stati mostrati alcuni oggetti trovati insieme al cadavere, tra cui un paio di occhiali e un orologio colorato, due effetti personali che Elisa utilizzava. Claps non ha voluto commentare. Gli inquirenti hanno infatti chiesto il massimo riserbo in questa fase di indagini.
La chiesa della Ss. Trinità è l'ultimo posto in cui Elisa Claps, allora sedicenne, sarebbe stata vista.

La scomparsa -
La mattina di domenica 12 settembre '93, Elisa Claps stava passeggiando in centro a Potenza. Verso le 11,30 dice alla sua amica Eliana di doversi allontanare per incontrare Danilo Restivo, che le aveva chiesto un appuntamento.
Secondo le dichiarazioni fatte dallo stesso Restivo, l'incontro sarebbe avvenuto nella chiesa della Santissima Trinità. Da quel momento nessuno ha più visto Elisa Claps, che sarebbe scomparsa sotto gli occhi della gente che affollava via Pretoria. L’ultimo ad averla vista è effettivamente il giovane.
Nei mesi e negli anni seguenti ci sono stati avvistamenti e segnalazioni, tra queste fece più scalpore quella che indicava la ragazza scomparsa in Albania, che si rivelò comunque una pista errata.

Il coinvolgimento di Danilo Restivo -
Al centro delle indagini di questi anni sulla scomparsa di Elisa si è trovato immediatamente Danilo Restivo: secondo le sue dichiarazioni, una volta uscito dalla chiesa avrebbe girovagato da solo per la città, entrando, senza un motivo preciso, in uno dei cantieri delle scale mobili che all'epoca erano in costruzione, dove sarebbe caduto da una scalinata di cemento armato, ferendosi alla mano sinistra e facendosi medicare, alle 13,45, al pronto soccorso dell'ospedale di Potenza, come risulta dal referto medico. Nel gennaio '98 Restivo è stato condannato per false dichiarazioni rese al pubblico ministero.
Nel maggio '99 sembrerebbe che Restivo avesse inviato un messaggio di posta elettronica alla famiglia Claps, spacciandosi per Elisa, in cui si legge che la ragazza sta bene, che si trova in Brasile, che non vuole tornare in Italia e non vuole rivedere i familiari. Restivo, tramite il suo legale, ha smentito.

L'omicidio inglese -
Danilo Restivo è rimasto coinvolto anche in un altro giallo, questa volta in Gran Bretagna, dove si trovava da più di tre anni, nel corso delle indagini per l’omicidio della 48enne Heather Barnett, avvenuto il 12 novembre 2002 a Bournemouth, nella contea di Dorset.
Il cadavere mutilato della donna, è stato trovato dai figli: nelle mani due ciocche di capelli che non appartenevano a lei.
Restivo abita nella casa di fronte a quella di Heather Barnett, nel quartiere di Charminster. I due si conoscevano in quanto vicini di casa e perché l’uomo una volta era andato a commissionarie delle tende da regalare alla sua padrona di casa.
Restivo ha fornito come alibi per il giorno dell'omicidio la sua presenza al corso di informatica che stava seguendo.
Ma gli investigatori inglesi hanno saputo che in passato, quando era a Potenza, Restivo ha tagliato ciocche di capelli a delle ragazze avvicinate in autobus e in altri luoghi pubblici. Dopo un appello per sapere se qualcuno avesse subìto la stessa cosa a Bournemouth, gli inquirenti hanno ricevuto la testimonianza di cinque donne, due delle quali hanno riconosciuto l'autore dei gesti in Danilo Restivo.


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Wed, 17 Mar 2010 18:44:00 +0100
Polemiche in Francia per il quiz-choc http://libero-news.it/news/372187/Polemiche_in_Francia_per_il_quiz_choc.html Dopo le polemiche che hanno infiammato l’opinione pubblica oltralpe arriva il debutto questa sera su France 2 di “Le Jeu de la Mort” (Il gioco della morte), il quiz televisivo che ha già scatenato una bufera nel Paese e il cui spot ha già fatto venire i brividi.
Un quiz che in realtà è un docu-reality choc: gli 80 partecipanti sono veramente pronti a tutto pur di vincere, memorizzando correttamente alcune associazioni di parole, sulle quali vengono poi poste delle domande.
Chi sbaglia viene colpito da una scossa dai 20 ai 460 volt, decisa dal vincitore, mentre il pubblico lo aizza a infliggere la punizione in stile combattimento di gladiatori.
I partecipanti al gioco – tranne quello che è seduto sulla “sedia elettrica” – non sanno però che le scosse sono finte e il pubblico e la conduttrice (l'attrice Tania Young) in realtà recitano.
L'idea del programma è vedere a che punto in un contesto televisivo può spingersi un partecipante, utilizzando strumenti di tortura che nessuno si sogna di usare in contesti normali.

Si tratta di una sorta di esperimento immaginato dal produttore Christopher Nick e da un gruppo di ricercatori capeggiati da Jean-Lèon Beauvois, docente di psicologia sociale.
Sullo schermo infatti si ripropone, in forma di quiz, quello che lo psicologo Stanley Milgram aveva fatto a Yale, negli States, all'inizio degli anni '60.
Milgram, basandosi sugli studi della filosofa Hannah Arendt sul nazismo, e riprendendone la teoria della banalità del male, aveva studiato il rapporto fra sottomissione e autorità. La conclusione a cui era arrivato era che un individuo, investito di un'autorità considerata legittima, può spingersi a causare la morte di un altro individuo, ritenendosi in diritto di farlo. Milgram era arrivato a questa incredibile conclusione avendo osservato che questo comportamento apparteneva al 62,5% dei soggetti analizzati.
I risultati che invece emergono dal test stile reality che stasera andrà in onda sono ancora più netti: ben l'81% dei partecipanti ha azionato la scossa da 460 volt causando virtualmente la morte del concorrente-nemico.

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Wed, 17 Mar 2010 18:21:00 +0100
Aumenta la disoccupazione per i laureati http://libero-news.it/news/372141/Aumenta_la_disoccupazione_per_i_laureati.html Scende il livello di occupazione per i laureati. A un anno dal conseguimento della laurea, infatti, il tasso di occupazione tra i laureati di primo livello è pari al 62%, scendendo di quasi 7 punti percentuali rispetto alla rilevazione dell'anno precedente, mentre per quelli di secondo livello è pari al 45,5% (oltre 7 punti percentuali in meno) e si attesta invece al 37% per i laureati a ciclo unico, con una flessione di oltre 5 punti percentuali.
Sono alcuni dei dati che emergono dal XII rapporto del consorzio interuniversitario “Almalaurea” sulla condizione occupazionale dei laureati. Presentato questa mattina nella sede della Crui (Conferenza dei rettori delle università italiane), il rapporto ha coinvolto oltre 210 mila laureati, con una partecipazione degli intervistati del 90%.
L'analisi riguarda i laureati 2008 (intervistati dopo un anno), che hanno iniziato a lavorare dopo aver conseguito il titolo. «Anche se non si deve essere catastrofisti, la situazione - ha affermato il direttore di Almalaurea, Andrea Cammelli - è piuttosto preoccupante. La disoccupazione, infatti, è cresciuta rispetto allo scorso anno. Occorre farsi carico di una vera e propria emergenza giovani, che sono da sostenere con attenzione in una realtà, come quella italiana, dove rappresentano una “risorsa scarsa”, ben più di quanto avvenga in altri paesi».

Secondo il rapporto, infatti, la disoccupazione è lievitata sensibilmente passando dal 16,5 al 22%, e non solo tra i laureati triennali. Per i laureati magistrali, la disoccupazione è passata dal 14 al 21%, così come per i laureati a ciclo unico (medicina, architettura, veterinaria, giurisprudenza): dal 9 al 15%.
Una tendenza, questa, che si registra indipendentemente dal corso di studio e dalla sede degli studi e che si estende anche ai laureati a tre e a cinque anni dal conseguimento del titolo.
Diminuisce il lavoro stabile, mentre le retribuzioni, già modeste (di poco superiori a 1.100 euro a un anno dalla laurea), perdono potere d'acquisto. Nonostante questo, la condizione occupazionale e retributiva dei laureati resta migliore di quella dei diplomati di scuola secondaria superiore.
Secondo i dati Istat e Oecd riportati nel Rapporto Almalaurea, infatti, i laureati presentano un tasso di occupazione di oltre 10 punti percentuali maggiore rispetto ai diplomati (78,5% contro 67%). Lo stesso vale per la retribuzione: nell'intervallo 25-64 anni di età, risulta infatti più elevata del 55%, rispetto a quella dei diplomati.

Il rapporto, poi, sottolinea la modestia delle risorse destinate a istruzione superiore e ricerca. Fra i 27 paesi dell'Unione europea, il finanziamento pubblico italiano in istruzione superiore si attesta allo 0,80% del Pil, ed è più elevato solo di quello della Bulgaria.
Al settore ricerca e sviluppo l'Italia ha destinato l'1,2% del Pil nel 2007, risultando l'ultimo fra i paesi più avanzati.
Negativo, poi, il mercato del lavoro nazionale, che, su 100 nuove assunzioni, prevede di avere bisogno di 12 laureati, rispetto a quello degli Stati Uniti che ne prevede 31.
Secondo Angela Costabile, docente dell'università della Calabria, delegata del rettore all'orientamento, questo rapporto mette il luce il ruolo che le università dovranno ricoprire: «Favorire il rapporto con il mondo del lavoro è uno dei compiti che le università dovranno darsi».
Il rapporto Almalaurea presentato oggi sarà poi discusso da autorevoli studiosi e rappresentanti del mondo del lavoro al convegno “Investimenti in capitale umano nel futuro di Italia ed Europa”, che si terrà il 19 marzo all'università della Calabria, a Cosenza.

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Wed, 17 Mar 2010 17:44:00 +0100
Se migliora la salute i machi perdono fascino http://libero-news.it/news/372113/Se_migliora_la_salute_i_machi_perdono_fascino.html Quando la salute di una popolazione migliora e l'aspettativa di vita aumenta, perdono fascino e appeal i machi. Almeno secondo uno studio dell’ateneo scozzese di Aberdeen, che sostiene che i tratti decisi da vero uomo perderebbero terreno, nella situazione descritta, a vantaggio di volti più femminei.

Ne sono una prova i divi di Hollywood, con Clark Gable, Kirk Douglas e Sean Connery sostituiti dai visi dolci di Robert Pattinson, star della saga di Twilight, e di Zac Efron, l’idolo delle ragazzine protagonista di High School Musical.

Se la salute scarseggia si legge sulle pagine dei Proceedings of the Royal Society, le donne si lasciano affascinare da volti più virili, con cui dar vita a una prole più sana e robusta. Ma se le malattie sono in calo e l’aspettativa di vita si allunga, le donne risultano più attratte da visi gentili, spia di una natura più dolce e sensibile.

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Wed, 17 Mar 2010 17:33:00 +0100
Salvatores: "In Italia clima da ventennio" http://libero-news.it/news/372140/Salvatores___In_Italia_clima_da_ventennio_.html "Viviamo in un clima da ventennio, i tg sono virtuali e si sta inverando il progetto della P2". Di chi sono queste parole? Beppe Grillo, Gabriele Salvatores o nessuno dei due? Questa volta, a essere infuriato con il sistema Italia, è Gabriele Salvatores. Il regista famoso per Mediterraeo, Marrakesh Express, Tourné e Puerto Escondido ha presentato oggi la sua ultima creatura. Si chiama Happy Family, ma dai commenti rilasciati ai giornalisti sulla situazione attuale italiana il regista non pare essere molto happy. Peccato, perché il film è ispirato allo spettacolo teatrale dell'ottimo Alessandro Genovesi, che pure nelle sfumature dell'amarezza e della malinconia, lasciava spazio alla speranza e all'allegria. Lo spettacolo teatrale, infatti, si conclude con una meravigliosa Roberta Rovelli, l'attrice che impersonifica Caterina, la rossa che ha paura di puzzare, che aspetta un bambino dal protagonista - sceneggiatore un po' sfigato e distratto di nome Ezio - che a teatro è proprio Alessandro Genovesi.

Il monologo di Salvatores - I Tg sono virtuali, si dicono troppe bugie, il clima ricorda quella del ventennio e si sta inverando il progetto della P2. Lo spunto è una frase del film detta da Fabio De Luigi "la gente non la si può prendere in giro e alla fine gli si deve dire la verità" che lui commenta così nell'affollata conferenza stampa:"viviamo un'epoca in cui si dicono troppe bugie e dove i telegiornali sono realtà virtual"». Ma poi spiega meglio cosa intendeva a margine dell'incontro stampa di stamani: "i tg hanno oggi più che mai il potere di dire delle bugie e per chi li vede come mia madre è difficile far capire loro la verità". E aggiunge:"il fatto è in Italia si sta abbassando, anzi si è abbassato il gusto degli italiani. Questo era il progetto della P2 che, non dimentichiamolo, voleva dire propaganda 2. E l'uso dei media era uno dei mezzi per realizzare questo piano che voleva rendere gli italiani meno sensibili alle cose". Non a caso ha aggiunto Salvatores: "in questi giorni va forte su Internet una lettera di Elsa Morante (dal titolo Il capo del governo, ndr.) in cui la scrittrice che parla di Mussolini sembra stia parlando di oggi, di Berlusconi. Il fatto è che l'italiano ha poca memoria ed è un pò Pulcinella e un pò Arlecchino, ovvero servo di due padroni". Siamo insomma un popolo, conclude Salvatores "che non ha il concetto di Stato, noi tendiamo a delegare il potere e poi trascuriamo o ce ne freghiamo di come questo viene fatto".

Il film Happy Family -
Presentato stamani a Roma, il nuovo film di Salvatores Happy Family sarà nelle sale dal 26 marzo. Costato meno di sei milioni di euro, il film prodotto dalla Colorado di Maurizio Totti con Rai Cinema, deriva dalla pièce omonima di Alessandro Genovesi che ha scritto la sceneggiatura del film insieme allo stesso Salvatores. Di scena, in una ambientazione volutamente favolistica e colorata e sulle note delle canzoni di Simon and Garfunkel, uno sceneggiatore di nome Ezio (Fabio De Luigi) alle prese con una storia da scrivere e soprattutto con dei personaggi, che come quelli di Pirandello, entrano nella sceneggiatura come nella vita dell'autore. Personaggi che vogliono parlando in macchina, ovvero rivolgendosi allo spettatore, prolungare la loro esistenza virtuale. La storia racconta il destino di due famiglie totalmente diverse incrociarsi per diventare, alla fine, un'unica grande famiglia. C'è Vincenzo (Fabrizio Bentivoglio), ricco avvocato milanese sposato con Margherita Buy, che ha un figlio Filippo di 16 anni ostinatamente convinto di volere sposare la coetanea Marta. Quest'ultima a sua volta è figlia di un padre alternativo come Diego Abatantuono (uno che tra i mille lavori che ha fatto ha allestito una gelateria in Cecenia) e di una madre borghese sotto la maschera di una un-politically correct (Carla Signoris). Infine, c'è Caterina (Valeria Bilello) figlia 27enne di primo letto di Vincenzo, bravissima pianista, ma con un problema non da poco: crede di emanare cattivo odore come capiterebbe spesso alle rosse come lei.

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Wed, 17 Mar 2010 17:23:00 +0100
All'asta Picasso da 35-50 milioni di euro http://libero-news.it/news/372112/All_asta_Picasso_da_35_50_milioni_di_euro.html Sarà venduto con una base d’asta di 35-50 milioni di euro un dipinto di Pablo Ricasso. Stima record quindi per l’opera che andrà all’asta di Christiès a Londra in programma il prossimo 23 giugno.
Si tratta del dipinto del bevitore di assenzio intitolato "Angel Fernandez de Soto", eseguito nel 1903, considerato uno dei capolavori del Periodo Blu di Picasso. Il mercato è pronto a scommettere che diventerà l’opera d’arte più costosa di tutti i tempi.

Il dipinto dell’artista spagnolo appartiene alla Andrew Lloyd Webber's Art Foundation di Londra, creata dal compositore inglese autore di alcuni dei musical più famosi, tra i quali “Jesus Christ Superstar”, “Evita”, “Cats” e “Il fantasma dell’opera”.
Il ritratto è stato al centro di una controversa disputa, perché fu accertato che venne trafugato durante l’era nazista.

La fondazione di Lloyd Webber decise di vendere l’opera in un’asta a New York nel 2006, ma fu costretta a ritirarla perché rivendicata dagli eredi di Paolo Mendelssohn Bartholdy, un banchiere ebreo costretto a vendere il quadro dai nazisti.
La vertenza legale si è risolta solo all’inizio dello scorso gennaio con un accordo tra le parti. La fondazione di Lloy Webber, creata nel 1992, destinerà i proventi dell’asta ad opere di carità.
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Wed, 17 Mar 2010 17:18:00 +0100
Cda Rai rinviato, la minoranza chiede la testa di Masi http://libero-news.it/news/372089/Cda_Rai_rinviato__la_minoranza_chiede_la_testa_di_Masi_.html Qualcuno vuole la testa di Masi.  La posizione del direttore generale della Rai, al centro delle polemiche scoppiate sulla scia delle intercettazioni telefoniche dell’inchiesta della Procura di Trani, è sempre più incerta. A chiedere le dimissioni di Masi per "la gravità del contenuto delle intercettazioni" sono i consiglieri d’amministrazione Nino Rizzo Nervo e Giorgio Van Straten. Per loro "rendono inevitabile a tutela dell’immagine e della credibilità del servizio pubblico una forte e chiara assunzione di responsabilità. L’autonomia e l’indipendenza degli amministratori sono elementi costitutivi di un servizio pubblico radiotelevisivo".

Piena fiducia al direttore generale arriva invece dai consiglieri Rai Giovanna Bianchi Clerici, Alessio Gorla, Angelo Maria Petroni, Guglielmo Rositani e Antonio Verro, secondo i quali Masi "ha sempre operato nel pieno rispetto delle norme e della prassi aziendale, sempre nell’interesse della Rai". "Tra l’altro - si legge nella nota dei consiglieri di maggioranza -, giova ricordarlo, le trasmissioni di cui si parla sono tutte andate regolarmente in onda. Per quanto riguarda specificatamente la questione del dott. Paolo Ruffini va ricordato che è stato sostituito - dopo un periodo di permanenza nella Direzione che non ha precedenti in azienda - dal dott. Antonio Di Bella, proveniente dalla stessa area culturale, con una delibera approvata da 8 Consiglieri su 9". A non aver avanzato la richiesta di dimissioni è Rodolfo de Laurentiis, rappresentante dell’Udc nel cda, ma preannuncia forti critiche sulla vicenda. Intanto il cda Rai, la cui riunione era prevista per oggi, è stato rinviato al 24 marzo.

In serata è intervenuto anche il presidente della Rai, Paolo Garimberti, che ha chiesto chiarezza.  A proposito della vicenda dell'inchiesta di Trani, ha detto Garimberti, e della pubblicazione delle intercettazioni che oggi hanno fatto saltare il Cda per le parole del dg Mauro Masi "si faccia subito chiarezza. In queste situazioni la bussola, la priorità, è sempre l'azienda e il suo corretto funzionamento. È evidente che c'è un impatto negativo sull'immagine della Rai da tutta questa vicenda. Personalmente, per il ruolo che ricopro, non voglio esprimere giudizi in questo momento e non intendo farmi tirare per la giacca da nessuno. La fretta è cattiva consigliera. Auspico però che si faccia il più rapidamente possibile chiarezza su tutto ricorrendo agli strumenti previsti dallo Statuto e dai regolamenti della Rai», e qui il presidente sembra riferirsi all'audit interna. «Il Consiglio di Amministrazione è il luogo deputato per esaminare, insieme con il Direttore Generale, questa delicata vicenda», conclude.
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Wed, 17 Mar 2010 17:07:00 +0100
Texas, testi scolastici stravolti http://libero-news.it/news/372088/Texas__testi_scolastici_stravolti.html

L’ipotesi di una riforma dei libri di testo fa insorgere i texani. Dal prossimo anno scolastico gli studenti delle scuole pubbliche del Texas potrebbero leggere sui sussidiari che Thomas Jefferson non è stato poi un grande padre della patria, come si è sempre sostenuto, che i comunisti si sono infiltrati nel governo di Washington negli anni della guerra fredda e che la divisione stato-chiesa non deve essere più considerata un principio fondante della Costituzione Usa.

Le proteste - I drastici cambiamenti che potrebbero essere apportati ai sussidiari non sono graditi soprattutto dagli storici e dagli autori dei libri scolastici secondo cui le innovazioni sono storicamente infondate. Gli studiosi chiedano a gran voce che certe rappresentazioni “non accurate” della storia non vengano importate sui libri texani, scongiurando anche una possibile migrazione di certe false nozioni nei testi scolastici di altri stati. Fritz Fischer, presidente del   National Council for History Education, ha spiegato che "non è una questione di politica, ma di rispetto della storia".

Una manovra politica - I cambiamenti saranno apportati nei sussidiari delle scuole pubbliche texane se a maggio verranno approvate le nuove linee guida, già accolte  dal Board of Education. Le decisioni prese dall'organismo elettivo che amministra l'istruzione pubblica del Texas, con 10 voti a favore dei repubblicani, contro i 5 "no" dei democratici, ha una chiara connotazione politica. Nei sussidiari si darà risalto ai repubblicani e al ruolo della fede cristiana nella fondazione della nazione, con la conseguente marginalizzazione del laico Jefferson.


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Wed, 17 Mar 2010 17:05:00 +0100
All'asta la siringa che uccise Michael Jackson http://libero-news.it/news/372087/All_asta_la_siringa_che_uccise_Michael_Jackson.html

Le aste dei fans di Michael Jackson si tingono di macabro. Questa volta, in vendita, c'è la siringa con cui è stata iniettata la dose letale di anestetico. Il prezzo base di offerta? 5 milioni di dollari. Particolare ancora più di cattivo gusto? L'asta potrebbe essere fissata per il 25 giugno prossimo, l’anniversario della morte della pop star. La famiglia di Jackson sta facendo il possibile per bloccare la vendita, un "oltraggio" alla memoria del cantante. La siringa è stata in qualche modo trafugata nel corso delle indagini che sono seguite alla morte della star. L'inchiesta per ora ha un solo colpevole: Conrad Murray, medico personale di Jackson, accusato di omicidio colposo.


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Wed, 17 Mar 2010 16:56:00 +0100
Giallo sulla morte della showgirl serba http://libero-news.it/news/372048/Giallo_sulla_morte_della_showgirl_serba.html E’ stata trovata morta nel suo appartamento, insieme al corpo del suo giovane amante. E' successo a una showgirl serba, Ksenija Pajcin, per la polizia tende a considerare un omicidio-suicidio. Lo riferiscono media serbi tra cui l'agenzia Tanjug.
La cantate e ballerina aveva 32 anni, dieci in più del suo compagno, Filip Kapisoda. I due corpi sono stati rinvenuti dalla madre della Pajcin a Vozdovac, un quartiere della capitale della Serbia. La Pajcin e il giovane, un giocatore di pallamano diventato modello, erano stati spesso protagonisti della cronaca degli spettacoli regionale.

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Wed, 17 Mar 2010 16:32:00 +0100
Caso Cucchi, i risultati dell'inchiesta http://libero-news.it/news/372010/Caso_Cucchi__i_risultati_dell_inchiesta.html

In carcere Stefano Cucchi subì lesioni, ma morì per disidratazione. Lo rivela la Commissione parlamentare d'inchiesta sull'efficienza del servizio sanitario nazionalenella relazione che oggi è stata votata all'unanimità. Il ragazzo romano si è spento dopo una settimana di agonia, il 22 ottobre, all'ospedale Pertini di Roma per la disidratazione che ha provocato un'eccessiva perdita di peso: 10 chili in sei giorni. Lo squilibrio elettrolitico "aveva oramai raggiunto un punto di non ritorno". Dopo il suo arresto per droga, a Cucchi sono state inferte lesioni traumatiche, che non possono però essere considerate la causa diretta della morte.

La rianimazione - Sull'ora del decesso, il presidente della commissione, il senatore Ignazio Marino, ha spiegato che ci sono "evidenze che il decesso sia avvenuto qualche ora prima del tentativo di rianimazione, ma non credo che l'intento dei medici sia stato quello di falsificare le cartelle. I medici non si erano resi conto, probabilmente, della condizione di non ritorno in cui Stefano Cucchi ormai versava. Così si spiega l'assenza di monitoraggio sul paziente, senza capire che c'era il rischio di morte".

La reazione - Ilaria Cucchi, la sorella del 22enne, si è detta molto "soddisfatta perché la relazione parla chiaro: Stefano è stato vittima di un vero pestaggio. Ora spero che sia riconosciuta la preterintenzionalità delle guardie carcerarie e che la Procura tenga conto di questa relazione. Sono molto soddisfatta perché la relazione conferma quanto noi abbiamo sostenuto sin dall'inizio, ovvero che le fratture ci sono e che sono recenti e compatibili con un pestaggio. Ora mi auguro che la smettano con tutte le varie insinuazioni e che non ricomincino a parlare di altro come ad esempio di una caduta accidentale".

La relazione sarà trasmessa alla Procura e arriverà infine al presidente del Senato, Renato Schifani.


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Wed, 17 Mar 2010 16:31:00 +0100
Milano, senzatetto aggredito http://libero-news.it/news/372011/Milano__senzatetto_aggredito.html Un senzatetto che dormiva nei pressi della stazione Centrale a Milano, la scorsa notte, è stato aggredito e derubato del passaporto.

La vittima dell’aggressione è un profugo somalo 40enne, in Italia con regolare permesso di soggiorno. Il senzatetto è stato svegliato con un calcio nel giaciglio in cui si trovava, in via Vittor Pisani, e poi ripetutamente colpito al corpo e al volto da due o tre persone, sulle quali non ha saputo fornire molti particolari, che lo hanno anche rapinato del passaporto.

A Milano è il terzo caso di aggressione a clochard. Il 6 marzo scorso era stato aggredito un cittadino svizzero di 45 anni, e tre giovani erano poi stati arrestati dai carabinieri.
Il 9 febbraio un colombiano di 65 anni è stato colpito a sprangate nella cabina telefonica dove dormiva, ed è tuttora ricoverato all'ospedale, anche se cosciente e fuori pericolo.

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Wed, 17 Mar 2010 16:29:00 +0100
Una "lavatrice" per cani http://libero-news.it/news/372009/Una__lavatrice__per_cani.html

Arriva in Giappone la prima lavatrice per cani. Gli amici a quattro zampe forse non saranno molto contenti, ma i padroni giapponesi sono già impazziti per l’ultimo ritrovato della pulizia canina.
Shampoo, risciacquo e piega in mezz'ora, al prezzo di 10 dollari, poco più di 7 euro. Tutto quello che l’uomo deve fare è introdurre Fido nella macchina lavacani e selezionare il programma desiderato. Dopo 30 minuti il cane potrà uscire dalla “lavatrice”, lavato, profumato e cotonato.

"Un sistema sicuro" - Il servizio al momento è disponibile solo al Dog World, un supermercato per animali di Tokyo. Anticipando le prevedibili proteste, il personale assicura che il sistema è sicuro: lo shampoo non irrita gli occhi, l'acqua ha una temperatura di 35 gradi centigradi e contiene una percentuale di ozono che garantisce l’effetto balsamo e ovviamente l’asciugatura non ha nulla a che vedere con la centrifuga per i panni.

Tempo e denaro - La speciale macchina è stata progettata negli Stati Uniti e comprende anche un programma per gatti, come indicato sul display. Il vantaggio per i padroni sarà in termini di tempo e denaro: il lavaggio a mano costa infatti 50 dollari (circa 36 euro), cinque volte in più rispetto alla toelettatura della “lavacani” automatica.

Il video - Sul sito del quotidiano “Daily Telegraph” un video mostra il funzionamento della macchina. Protagonista del filmato è un barboncino che, inizialmente perplesso, non sembra poi infastidito dal singolare bagnetto.


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Wed, 17 Mar 2010 16:13:00 +0100
Richiesto giudizio immediato per Game http://libero-news.it/news/371928/Richiesto_giudizio_immediato_per_Game.html Si sono chiuse con la richiesta di giudizio immediato per Mohamed Game, le indagini sulla bomba che il libico 35enne il 12 ottobre scorso lanciò nella caserma Santa Barbara di Milano, rimanendo ferito a una mano e agli occhi.

Il pm di Milano Maurizio Romanelli ha chiuso infatti le indagini nei confronti del libico e di altri due complici: Kol Abdelaziz, egiziano 52enne e Israel Imbaeya, anche lui libico di 33 anni. I tre sono accusati di detenzione, porto e fabbricazione di esplosivi, mentre solo Game di attentato con finalità di terrorismo.

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Wed, 17 Mar 2010 15:47:00 +0100
Arrivano i cani maratoneti http://libero-news.it/news/371927/Arrivano_i_cani_maratoneti.html

“Con le ossa spezzate a seguito di sperimentazioni e maltrattamenti: Bolt ha bisogno di noi. Lui non potrà correre, né marciare, né camminare. Ma per aiutare Bolt, 10 cani dei canili comunali di Roma insieme ai volontari dell'Associazione Volontari Canile di Porta Portese e a 80.000 atleti amatoriali parteciperanno alla Stracittadina e alla Maratona di Roma il 21 alle 10”. L’iniziativa servirà a raccogliere fondi per gli interventi chirurgici al cucciolo vittima di maltrattamenti e per sponsorizzare l'adozione di 1300 animali chiusi nei canili comunali della capitale.

In una nota dell'Associazione Volontari canile di Porta Portese si spiega che i cani parteciperanno alla corsa con il loro pettorale e la bandana “cerco casa”. I volontari invece raccoglieranno le donazioni per Bolt presso il Palazzo dei Congressi. Per ogni donazione, verrà rilasciata la relativa ricevuta “che potrà essere scaricata dalla dichiarazione dei redditi”.

Simona Novi, presidente Avcpp ha raccontato che “Bolt, un giovane meticcio biondo di piccola taglia, è stato trovato da un cittadino mentre vagava sull'autostrada Roma-Fiumicino il 30 settembre 2009. È entrato a Muratella con le 4 zampe devastate, storte, rachitiche, doloranti. Quella che poteva sembrare una malformazione congenita, si è rilevata - attraverso accertamenti via via sempre più specialistici - l'orrenda storia di un cucciolo tenuto a catena durante la sua fase di crescita, ristretto in uno spazio angusto e buio, privato della giusta alimentazione, "operato" malamente da chi lo ha voluto rendere oggetto di esperimenti da laboratorio e poi abbandonato al suo destino". Ora Bolt deve affrontare tre interventi chirurgici di alta specializzazione che costeranno circa 4mila euro.
La Novi ha spiegato che, per tutti questi motivi, “la storia di Bolt è la storia di un maltrattamento e di una sperimentazione animale, per questo ne facciamo il simbolo del riscatto per gli animali che tutti i giorni sono sfruttati e dimenticati”.

I volontari dell'Associazione Volontari Canile di Porta Portese aspettano tutti dal 18 al 20 marzo, dalle ore 10 alle ore 20, presso lo stand Avcpp nel Marathon Village, all’interno del Palazzo dei Congressi, piazzale Kennedy 1, e il 21 marzo dalle ore 10 ai Fori Imperiali per una camminata di solidarietà fino a Colle Oppio.


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Wed, 17 Mar 2010 15:40:00 +0100
Roma-Inter anticipata al 27 marzo http://libero-news.it/news/371926/Roma_Inter_anticipata_al_27_marzo.html La vittoria dell'Inter a Stamford Bridge, con annessa qualificazione ai quarti di finale di Champions League, porta dei cambiamenti nel calendario di Serie A. La Lega Calcio ha infatti deciso di anticipare il big match della trentunesima giornata di campionato Roma-Inter a sabato 27 marzo ore 18. L'altro anticipo del sabato è Palermo-Bologna alle 20.45, mentre il posticipo serale di domenica 28 è Milan-Lazio.


Questo il calendario completo della 31.a giornata di Serie A:

Sabato 27 marzo 2010 ore 18.00 ROMA – INTER
Sabato 27 marzo 2010 ore 20.45 PALERMO – BOLOGNA
Domenica 28 marzo 2010 ore 15.00 CHIEVO-PARMA
Domenica 28 marzo 2010 ore 15.00 FIORENTINA-UDINESE
Domenica 28 marzo 2010 ore 15.00 JUVENTUS-ATALANTA
Domenica 28 marzo 2010 ore 15.00 LIVORNO – BARI
Domenica 28 marzo 2010 ore 15.00 NAPOLI-CATANIA
Domenica 28 marzo 2010 ore 15.00 SAMPDORIA-CAGLIARI
Domenica 28 marzo 2010 ore 15.00 SIENA-GENOA
Domenica 28 marzo 2010 ore 20.45 MILAN – LAZIO

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Wed, 17 Mar 2010 15:39:00 +0100
Processo derivati, 4 banche alla sbarra http://libero-news.it/news/371878/Processo_derivati__4_banche_alla_sbarra.html Partirà a Milano, il 6 maggio prossimo, un processo epocale contro 4 banche, accusate di truffa aggravata ai danni del Comune di Milano, per uso improprio dei derivati. Epocale, nel senso che potrebbe fare epoca, visto che si tratta del primo caso giudiziario di questo tipo in Europa.
Il gup milanese Simone Lueri ha iscritto sul registro degli indagati 4 istituti bancari del calibro di Jp Morgan, Deutsche Bank, Ubs e Depfa Bank e 13 persone fische tra le quali l'ex city manager del Comune di Milano Giorgio Porta, il consulente Mauro Mauri e pure Gaetano Bassolino, manager di Ubs a Londra e figlio del governatore uscente della Campania Antonio Bassolino.

L'accusa -
L'ipotesi di reato del Gup è di truffa aggravata ai danni del Comune di Milano. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, le banche avrebbero avuto un guadagno illecito di circa 100 milioni di euro ai danni dell'amministrazione comunale a seguito di un'operazione in derivati su un bond da 1,68 miliardi di euro.
 
Primo caso in Europa -  Il processo che inizierà il 6 maggio prossimo, davanti un giudice monocratico della quarta sezione penale del tribunale di Milano, è il primo del suo genere in Italia e probabilmente anche a livello mondiale. L'unico precedente riguarda una sentenza a Londra di un tribunale amministrativo nella quale si diceva che i comuni non possono sottoscrivere contratti derivati. In Italia ci sono altre inchieste sui derivati sottoscritti da amministrazioni locali ma sono tutte in fase di indagini ancora in corso. Per la procura di Milano questo rinvio a giudizio, secondo quanto appreso, rappresenta una tappa di un percorso, un passaggio delicato, ma comunque un passaggio, di un processo più lungo.

La smentita delle banche -
"Non abbiamo perpetrato alcuna truffa ai danni del comune di Milano". Rispondono così i portavoce e i legali dei 4 istituti in seguito alla notizia del rinvio a giudizio da parte del tribunale di Milano. Ubs specifica " le operazioni e i derivati sono stati autonomamente valutati dal Comune, sia sotto il profilo finanziario, sia per l'aspetto legale, dai competenti organi del Comune medesimo e da professionisti esterno". Deutsche Bank ritiente "che le nostre argomentazioni siano fondate e saranno dimostrate nel corso del procedimento giudiziario. Ribadiamo inoltre la piena fiducia nell'integrità dei nostri dipendenti coinvolti nella transazione". Per Jp Morgan, "Ci difenderemo con forza dalle accuse avanzate e siamo certi che la solidità della nostra posizione in relazione agli addebiti contestati verrà dimostrata nel corso del dibattimento".
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Wed, 17 Mar 2010 15:05:00 +0100
Eredità Agnelli, il tribunale rigetta l'azione di Margherita http://libero-news.it/news/371841/Eredit__Agnelli__il_tribunale_rigetta_l_azione_di_Margherita.html Il giudice torinese Brunella Rosso ha rigettato l'azione legale portata avanti da Margherita Agnelli de Pahlen per l'eredità del padre, l'avvocato Gianni Agnelli. L'inizio della causa risale a tre anni fa quando Margherita aveva citato in giudizio la madre, donna Marella, Gianluigi Gabetti, Franzo Grande Stevens e Siegfrid Maron, in quanto collaboratori dell'Avvocato, ritenendo che le fosse stata nascosta una parte del patrimonio del padre. Il Tribunale, oltre a rigettare la causa, ha anche condannato Margherita Agnelli al pagamento delle spese processuali.

Wall Street Journal - Il primo ad aver parlato della causa di Margherita sull'eredità di suo padre fu il Wall Street Journal. Successivamente sono state pubblicate numerose interviste su quotidiani e settimanali italiani e stranieri. Con l'azione legale Margherita Agnelli de Palhen aveva chiesto l'annullamento dell'accordo sull'eredità del padre, da lei stessa firmato nel 2004 e aveva chiesto ai tre amministratori del patrimonio dell'Avvocato un rendiconto dei beni, sostenendo che questo avrebbe portato alla luce conti di altre società italiane e all'estero.
 
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Wed, 17 Mar 2010 14:27:00 +0100